Il nuovo Regolamento UE 2024/3110 sui prodotti da costruzione sta introducendo un cambiamento che va oltre la semplice conformità normativa. Il punto centrale non riguarda soltanto nuovi documenti o procedure, ma il modo in cui le aziende dovranno raccogliere, organizzare e condividere i dati tecnici e ambientali dei propri prodotti.
In questo scenario emergono due elementi strettamente collegati: il DoPC e il Digital Product Passport (DPP), cioè il passaporto digitale dei prodotti.
Il nuovo CPR costruisce infatti un ecosistema digitale in cui:
- il DoPC diventa il documento ufficiale di dichiarazione;
- il Digital Product Passport rappresenta il contenitore digitale dei dati;
- le informazioni ambientali alimentano entrambi i sistemi;
- strumenti come EPD e LCA diventano fondamentali per supportare le informazioni richieste dal regolamento.
Per molte aziende del settore costruzioni questo significa iniziare a trattare il dato ambientale come parte integrante della documentazione tecnica del prodotto.
DoPC: cosa cambia rispetto alla dichiarazione di prestazione
Il DoPC rappresenta l’evoluzione della tradizionale dichiarazione di prestazione (DoP) prevista dal precedente CPR europeo.
Con il nuovo regolamento, il documento amplia il proprio perimetro e integra progressivamente informazioni ambientali, dati di sostenibilità e contenuti collegati alla circolarità dei materiali.
Il cambiamento più importante riguarda proprio il ruolo del dato ambientale. Il prodotto da costruzione non viene più valutato soltanto per le sue prestazioni tecniche, ma anche per gli impatti generati lungo il ciclo di vita.
Per i produttori questo comporta una gestione più strutturata delle informazioni relative a:
- emissioni di CO2;
- utilizzo delle risorse;
- composizione dei materiali;
- prestazioni ambientali;
- dati di tracciabilità.
Il DoPC diventa quindi un documento più ampio e più integrato rispetto alla precedente dichiarazione di prestazione.
Cos’è il passaporto digitale prodotti
Il Digital Product Passport, o passaporto digitale dei prodotti, è il sistema digitale che raccoglie e rende accessibili le informazioni associate ai prodotti da costruzione.
Nel nuovo CPR il DPP funziona come un ambiente digitale consultabile lungo tutta la filiera, attraverso strumenti come QR code, database o piattaforme online dedicate.
Al suo interno potranno essere presenti:
- dati tecnici;
- documentazione normativa;
- dichiarazioni ambientali;
- informazioni sulla composizione;
- istruzioni di utilizzo;
- dati di sostenibilità;
- informazioni di conformità.
L’obiettivo è creare una gestione più trasparente e tracciabile delle informazioni, facilitando la consultazione dei dati tra produttori, progettisti, distributori, imprese e stazioni appaltanti.
Il collegamento tra DoPC e Digital Product Passport
Il legame tra DoPC e Digital Product Passport è uno degli aspetti più rilevanti introdotti dal nuovo CPR 2024/3110.
Nel nuovo ecosistema europeo:
- il DoPC rappresenta il documento ufficiale di dichiarazione;
- il DPP diventa il veicolo digitale attraverso cui le informazioni vengono condivise;
- i dati ambientali diventano parte integrante della documentazione tecnica.
Questo significa che il passaporto digitale prodotti non sostituisce il DoPC, ma ne amplia accessibilità, consultazione e integrazione digitale.
Per il settore costruzioni si tratta di un passaggio importante, perché introduce una gestione più continua e strutturata delle informazioni lungo l’intera supply chain edilizia.
EPD e LCA: perché diventano sempre più importanti
Nel nuovo CPR strumenti come EPD e LCA assumono un ruolo sempre più centrale perché forniscono i dati ambientali necessari per alimentare sia il DoPC sia il Digital Product Passport.
La LCA (Life Cycle Assessment) permette di analizzare gli impatti ambientali di un prodotto lungo tutto il ciclo di vita:
- estrazione delle materie prime;
- produzione;
- trasporto;
- utilizzo;
- fine vita;
- recupero o smaltimento.
L’EPD (Environmental Product Declaration) traduce questi dati in una dichiarazione ambientale standardizzata e verificabile.
Questo tema diventa particolarmente rilevante per produttori di prefabbricati in calcestruzzo e materiali ad alta intensità emissiva, chiamati sempre più spesso a supportare le proprie performance ambientali con dati comparabili e documentati.
Se vuoi approfondire il ruolo delle dichiarazioni ambientali nel nuovo quadro normativo europeo, puoi leggere anche l’articolo “EPD e nuovo CPR prodotti da costruzione: obblighi, dati ambientali e adeguamento”.
Perché prepararsi ora conviene alle aziende
Anche se molte disposizioni del regolamento entreranno in vigore in modo progressivo, il lavoro necessario per strutturare i dati richiede tempo.
Molte aziende oggi possiedono informazioni tecniche distribuite tra reparti differenti, dati ambientali incompleti oppure documentazione non ancora digitalizzata.
Il nuovo CPR spinge invece verso una gestione più integrata e accessibile delle informazioni di prodotto.
Prepararsi ora significa iniziare attività di:
- raccolta dati ambientali;
- studi LCA;
- sviluppo di EPD;
- digitalizzazione documentale;
- revisione delle informazioni tecniche;
- organizzazione dei dati di prodotto.
Questo approccio permette di affrontare con maggiore continuità l’evoluzione normativa e le richieste sempre più frequenti di progettisti, stazioni appaltanti e supply chain internazionali.
Il nuovo CPR trasforma il dato ambientale in informazione tecnica
Uno degli aspetti più importanti del nuovo regolamento europeo è che il dato ambientale entra progressivamente nella documentazione tecnica del prodotto.
La sostenibilità non viene più trattata come elemento separato o puramente comunicativo, ma come parte integrante delle informazioni richieste lungo la filiera edilizia.
Per questo motivo strumenti come DoPC, Digital Product Passport, EPD e LCA diventano sempre più collegati tra loro.
Per le aziende del settore costruzioni, prepararsi oggi significa costruire dati più solidi, processi più organizzati e una maggiore capacità di risposta rispetto alle richieste del mercato europeo.
FAQ su DoPC e passaporto digitale prodotti
Cos’è il DoPC nel nuovo CPR 2024/3110?
Il DoPC è l’evoluzione della dichiarazione di prestazione prevista dal precedente CPR europeo. Include informazioni più ampie su sostenibilità, dati ambientali e ciclo di vita dei prodotti da costruzione.
Cos’è il passaporto digitale dei prodotti?
Il Digital Product Passport (DPP) è il sistema digitale che raccoglie e rende accessibili dati tecnici, ambientali e normativi dei prodotti lungo la filiera.
Qual è il collegamento tra DoPC e DPP?
Nel nuovo CPR, il DoPC rappresenta il documento ufficiale di dichiarazione, mentre il passaporto digitale prodotti diventa il sistema digitale attraverso cui queste informazioni vengono condivise e consultate.
Perché EPD e LCA sono importanti nel nuovo regolamento?
Le EPD e gli studi LCA forniscono i dati ambientali necessari per supportare le informazioni richieste da DoPC e DPP, rendendo le performance ambientali più verificabili e confrontabili.
Il passaporto digitale prodotti sarà obbligatorio?
Il nuovo CPR introduce progressivamente il DPP all’interno del sistema europeo dei prodotti da costruzione. Le modalità applicative verranno definite attraverso successivi atti delegati europei.
Perché conviene iniziare subito a raccogliere dati ambientali?
Perché la gestione delle informazioni ambientali richiede tempo, organizzazione e processi strutturati. Iniziare ora permette alle aziende di prepararsi gradualmente alle future richieste normative e di mercato.