Capire l’iperammortamento e come funziona è oggi fondamentale per le imprese che intendono investire in digitalizzazione, innovazione e trasformazione energetica. La misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 prevede una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione di determinati beni strumentali, consentendo alle aziende di aumentare le quote di ammortamento deducibili e ridurre l’imponibile ai fini delle imposte sui redditi.
Per molte organizzazioni si tratta di un’opportunità per accelerare investimenti in tecnologie digitali, sistemi di raccolta dati, monitoraggio energetico e automazione dei processi produttivi.
Ma quali beni sono ammessi? Quando è necessaria la perizia Industria 4.0? E quali differenze esistono rispetto alla Nuova Sabatini?
In questo articolo analizziamo requisiti, beni agevolabili e modalità di accesso alla misura.
Cos’è il nuovo iperammortamento
Il nuovo iperammortamento sostiene il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese attraverso una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni agevolabili.
A differenza dei precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0, il beneficio non viene riconosciuto sotto forma di credito compensabile tramite modello F24. L’agevolazione opera invece aumentando il valore fiscalmente riconosciuto del bene e consentendo all’impresa di dedurre quote di ammortamento più elevate nel corso degli anni.
La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e riguarda sia beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione digitale sia investimenti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo.
Iperammortamento: come funziona
L’iperammortamento consente di aumentare il valore fiscalmente riconosciuto del bene acquistato. In questo modo l’impresa può dedurre quote di ammortamento superiori rispetto al costo effettivamente sostenuto, ottenendo un beneficio fiscale distribuito nel tempo.
In termini operativi, il percorso si articola in cinque passaggi:
- individuazione del bene agevolabile;
- acquisto e interconnessione del bene ai sistemi aziendali;
- trasmissione delle comunicazioni previste tramite la piattaforma GSE;
- predisposizione della documentazione tecnica e della perizia Industria 4.0;
- utilizzo della maggiorazione fiscale attraverso le quote di ammortamento.
La misura prevede tre diverse aliquote di maggiorazione:
| Quota di investimento | Maggiorazione del costo |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| Oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro | 100% |
| Oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro | 50% |
Possono accedere all’agevolazione tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, indipendentemente dal settore economico, dalla forma giuridica o dalla dimensione aziendale.
Iperammortamento: quali beni sono ammessi
L’agevolazione riguarda beni materiali e immateriali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, purché interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Tra gli investimenti che possono rientrare nella misura figurano:
- macchinari e impianti interconnessi;
- sistemi di automazione industriale;
- sensori e dispositivi IoT;
- software per la gestione della produzione;
- piattaforme di raccolta e analisi dei dati;
- piattaforme per la sostenibilità, la Carbon Footprint e il Digital Product Passport;
- sistemi di supervisione e controllo;
- infrastrutture digitali per il monitoraggio dei processi.
Sono inoltre agevolabili gli investimenti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, inclusi i relativi sistemi di accumulo.
Monitoraggio energetico, sostenibilità e integrazione dei dati
Tra gli investimenti che stanno assumendo un ruolo sempre più importante vi sono le soluzioni dedicate al monitoraggio energetico, alla digitalizzazione dei dati e alla gestione delle informazioni legate alla sostenibilità.
Rientrano in questo ambito sistemi di raccolta dati in tempo reale, piattaforme per il monitoraggio energetico, strumenti di fleet e fuel management, software per la supervisione degli impianti e applicazioni dedicate all’integrazione delle informazioni provenienti da macchinari, siti produttivi e sistemi gestionali.
Questo approccio permette inoltre di mettere in relazione dati operativi, energetici e ambientali all’interno di un unico ecosistema informativo, migliorando la capacità di analisi e supportando processi decisionali più efficaci.
Iperammortamento: requisiti per accedere all’agevolazione
Per beneficiare dell’iperammortamento non è sufficiente acquistare un bene tecnologicamente avanzato.
I beni devono rispettare alcuni requisiti fondamentali previsti dalla normativa. Il primo riguarda l’interconnessione. Il bene deve essere in grado di scambiare dati con il sistema aziendale di gestione della produzione o con la rete di fornitura.
Il secondo requisito riguarda la natura dell’investimento, che deve riferirsi a beni strumentali nuovi destinati all’attività d’impresa.
Infine, è necessario conservare tutta la documentazione richiesta per dimostrare il corretto utilizzo dell’agevolazione e il possesso dei requisiti previsti.
Perizia Industria 4.0 e procedura di accesso
La documentazione rappresenta uno degli aspetti più importanti dell’intero processo.
La conformità dei beni e il possesso dei requisiti richiesti devono essere attestati attraverso una perizia tecnica asseverata oppure mediante una certificazione rilasciata da un ente accreditato.
Quando serve la perizia Industria 4.0
La perizia ha il compito di verificare che il bene possieda le caratteristiche tecniche previste dalla normativa e che sia correttamente interconnesso ai sistemi aziendali.
Accanto alla perizia tecnica è inoltre richiesta una certificazione contabile che attesti l’effettivo sostenimento delle spese agevolabili.
La procedura di accesso prevede l’invio delle comunicazioni tramite la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che gestisce prenotazione, conferma e completamento degli investimenti.
Nuova Sabatini 2026: come funziona e quali sono le differenze con l’iperammortamento
La Nuova Sabatini e l’iperammortamento perseguono lo stesso obiettivo, sostenere gli investimenti delle imprese, ma attraverso strumenti differenti.
L’iperammortamento genera un beneficio fiscale grazie alla maggiorazione del costo del bene e delle relative quote di ammortamento.
La Nuova Sabatini, invece, sostiene l’acquisto di beni strumentali attraverso un contributo collegato ai finanziamenti ottenuti dall’impresa.
Le due misure possono risultare complementari e contribuire a sostenere percorsi di innovazione, digitalizzazione e ammodernamento tecnologico.
FAQ sull’iperammortamento
Chi può accedere all’iperammortamento?
Tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia possono accedere alla misura, indipendentemente da dimensione, settore e forma giuridica.
I software rientrano tra i beni agevolabili?
Sì. L’agevolazione comprende anche software e beni immateriali funzionali alla trasformazione digitale delle imprese.
I sistemi di monitoraggio energetico sono ammessi?
I sistemi dedicati al monitoraggio consumi elettrici industriali, alla raccolta dati e alla gestione energetica possono rientrare tra gli investimenti agevolabili se rispettano i requisiti previsti dalla normativa.
Quando è necessaria la perizia Industria 4.0?
La perizia o la certificazione equivalente serve a dimostrare il possesso dei requisiti tecnici richiesti e l’avvenuta interconnessione del bene.
L’iperammortamento è cumulabile con la Nuova Sabatini?
La cumulabilità deve essere verificata caso per caso sulla base delle disposizioni applicabili e delle caratteristiche dell’investimento.
Vuoi approfondire la normativa?
Consulta il testo del decreto attuativo del 7 maggio 2026 che disciplina requisiti, beni agevolabili e modalità di accesso all’iperammortamento.
In sintesi
Il nuovo iperammortamento rappresenta un’opportunità per accelerare investimenti in tecnologie digitali, sistemi di raccolta dati, monitoraggio energetico, integrazione dei processi industriali e piattaforme software dedicate alla gestione delle informazioni aziendali.
Tra gli investimenti che possono beneficiare dell’agevolazione rientrano sistemi per il monitoraggio energetico e dei consumi, piattaforme per la raccolta e l’integrazione dei dati aziendali, software dedicati alla sostenibilità, alla Carbon Footprint e al Digital Product Passport, oltre a soluzioni che favoriscono la convergenza tra sistemi IT e OT. Queste tecnologie consentono di migliorare il controllo dei processi, la tracciabilità delle informazioni e la capacità di lettura delle performance aziendali.
Per ottenere il massimo valore dall’agevolazione è fondamentale verificare l’ammissibilità dei beni, il rispetto dei requisiti di interconnessione e la corretta predisposizione della documentazione tecnica richiesta dalla normativa.