- Science Based Targets initiative
Strategia di decarbonizzazione aziendale e SBTi
Le aziende stanno ricevendo richieste sempre più strutturate da clienti, banche e supply chain su emissioni, target climatici e piani di riduzione. Costruire una strategia di decarbonizzazione oggi significa organizzare i dati, definire obiettivi coerenti e impostare una traiettoria chiara nel tempo.
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Il contesto attuale
cos’è
Science Based Targets Initiative (SBTi): cos'è
Valida la coerenza dei target aziendali rispetto alla traiettoria globale, collegando gli obiettivi alle indicazioni della scienza climatica. Un target SBTi indica che l’azienda ha definito una direzione chiara, basata su dati e su un orizzonte temporale preciso.
Per questo motivo viene sempre più utilizzato da:
Supply chain
Grandi aziende che richiedono ai fornitori dati su emissioni e target climatici.
Sistema finanziario
Istituzioni finanziarie che valutano il rischio climatico per l’accesso al credito ESG.
Rendicontazione obbligatoria
Organizzazioni soggette a obblighi di reporting: CSRD, CDP, EU Taxonomy.
Piano di decarbonizzazione: cosa è richiesto alle aziende
SCOPE 1
Sistema finanziario
Gas naturale · Gasolio · Refrigeranti
SCOPE 2
Energia acquistata
Elettricità · Calore · Vapore
Quota più rilevante
SCOPE 3
Catena del valore
Per molte imprese, la quota più rilevante e più complessa da gestire. Include fornitori, logistica e utilizzo dei prodotti a valle.
Fornitori · Trasporti · Prodotti
Come costruire una strategia di decarbonizzazione aziendale
Una strategia efficace collega tre elementi fondamentali.
01 — Baseline emissiva
Misurare con precisione
Costruita su dati affidabili e coerenti con il GHG Protocol, permette di avere una visione chiara delle emissioni e di individuare le aree più rilevanti su cui intervenire.
02 — Target SBTi
Definire obiettivi coerenti
03 — Piano d'azione
Tradurre in interventi concreti
Un piano con azioni concrete che traduce gli obiettivi in interventi operativi su energia, processi e supply chain.
Il piano di decarbonizzazione definisce in modo strutturato:
Quanto ridurre
In termini di emissioni e perimetro
di intervento.
Entro quando
Con una traiettoria temporale chiara e monitorabile.
Attraverso quali interventi
Scope 3: come gestire le emissioni della supply chain
Per molte aziende, le emissioni Scope 3 rappresentano la quota più rilevante dell’impronta carbonica, ma anche la più complessa da gestire.
Il punto critico riguarda i dati: le emissioni dei fornitori non sono sempre disponibili e questo può rallentare la definizione degli obiettivi.
L’approccio SBTi introduce una modalità operativa che consente di lavorare sulla supply chain in modo progressivo. Invece di partire da una misurazione completa delle emissioni dei fornitori, è possibile definire obiettivi basati sul coinvolgimento dei partner strategici.
Questo significa concentrarsi sui fornitori più rilevanti per spesa o impatto, avviando un percorso che li porti a definire a loro volta obiettivi climatici.
In questo modo, la gestione dello Scope 3 si collega direttamente ai processi di acquisto e alla relazione con la filiera, diventando parte delle scelte operative dell’azienda.
Perché adottare target SBTi
Perché sempre più aziende adottano target SBTi
Accesso al capitale
Richieste della filiera
Normativa e trasparenza
Chiarisci come impostare dati, obiettivi e piano di decarbonizzazione.
Il nostro metodo
Roadmap di decarbonizzazione: il nostro metodo in 5 fasi
Il metodo che adottiamo accompagna le aziende nella costruzione di una roadmap chiara, basata sulle caratteristiche del business e sulle richieste del mercato. Il percorso si sviluppa in fasi progressive, ciascuna con output utilizzabili per esigenze normative, finanziarie e di gestione della supply chain.
Durata totale indicativa
7–11 mesi
Percorsi di fferenziati
Percorsi di decarbonizzazione aziendale: come cambia l'approccio tra PMI e grandi imprese
Le aziende costruiscono strategie di decarbonizzazione con livelli di complessità diversi, in base a dimensione, intensità emissiva e struttura della supply chain. Il metodo si adatta a queste variabili, definendo un percorso proporzionato al contesto operativo e alle richieste del mercato.
SONO UNA PMI
Percorso PMI: avvio della strategia di decarbonizzazione
Pensato per aziende con una struttura operativa più snella, che devono organizzare i dati sulle emissioni e rispondere alle richieste di clienti e stakeholder. Il lavoro si concentra sulla costruzione di una base dati affidabile e sulla definizione dei primi obiettivi di riduzione.
Prevede:
- Raccolta e organizzazione dei dati Scope 1 e Scope 2
- Gestione progressiva dello Scope 3
- Definizione dei target in linea con i criteri SBTi
- Tempistiche più contenute rispetto al percorso corporate
- Roadmap chiara e strutturata per le fasi successive
Percorso completo
sono una Grande impresa
Percorso corporate: gestione completa delle emissioni e della supply chain
Include:
- Analisi completa delle emissioni Scope 1, 2 e 3
- Mappatura della supply chain
- Coinvolgimento strutturato dei fornitori
- Integrazione del sustainable procurement nei processi di acquisto
- La strategia entra nelle decisioni operative aziendali
Vuoi capire quale percorso è più adatto alla tua azienda?
Contesto europeo
Normativa SBTi e contesto europeo
CSRD
Normativa europea e trasparenza
Direttive come la CSRD introducono richieste su dati, rischi e obiettivi, mentre clienti, mercato e istituti finanziari utilizzano queste informazioni per valutare le aziende.
CDP
CDP supply chain program
Il Carbon Disclosure Project raccoglie dai fornitori informazioni su emissioni, target climatici e strategie di riduzione, collegando la supply chain ai criteri di acquisto e al coinvolgimento dei fornitori.
SBTi
Standard di riferimento climatico
ESG FINANCE
Finanziamenti ESG e accesso al capitale
Vuoi comprendere come evolvono gli obblighi europei?
domande frequenti
FAQ sulla strategia di decarbonizzazione aziendale e SBTi
Come coinvolgere i fornitori nello Scope 3?
Il coinvolgimento parte dall’analisi della spesa e dall’identificazione dei fornitori più rilevanti. Le aziende introducono richieste progressive su emissioni e target climatici, integrando criteri ESG nei processi di acquisto e costruendo nel tempo una supply chain allineata agli obiettivi di decarbonizzazione.
Quali dati servono per calcolare le emissioni Scope 1, 2 e 3?
Quali informazioni richiedono le banche per valutare un'azienda?
Perché i target SBTi supportano l'accesso ai finanziamenti ESG?
I target SBTi sono obbligatori per le aziende?
Non sono obbligatori per legge, ma sono sempre più richiesti da clienti, istituti finanziari e partner di filiera, diventando un riferimento nelle valutazioni ESG.
Cosa succede se non si raggiungono i target SBTi?
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