Strategia di decarbonizzazione aziendale e SBTi

Cosa sono, come funzionano e cosa devono fare oggi le aziende per ridurre le emissioni.

Le aziende stanno ricevendo richieste sempre più strutturate da clienti, banche e supply chain su emissioni, target climatici e piani di riduzione. Costruire una strategia di decarbonizzazione oggi significa organizzare i dati, definire obiettivi coerenti e impostare una traiettoria chiara nel tempo.

Scopri il livello di preparazione della tua azienda

Il contesto attuale

Le aziende con target SBTi sono più che raddoppiate e iniziano a coinvolgere la filiera. (2023 vs 2022)
+ 0 %
Una quota crescente di capitale si concentra su aziende con piani climatici strutturati. (2024)
+ 0 %
Le aziende con target SBTi riducono le emissioni lungo traiettorie definite. (2015 - 2023)
- 0 %
CSRD · CDP
I framework europei che richiedono dati e target climatici.

cos’è

Science Based Targets Initiative (SBTi): cos'è

La Science Based Targets initiative è lo standard internazionale che guida le aziende nella definizione di obiettivi di riduzione delle emissioni coerenti con gli scenari climatici.

Valida la coerenza dei target aziendali rispetto alla traiettoria globale, collegando gli obiettivi alle indicazioni della scienza climatica. Un target SBTi indica che l’azienda ha definito una direzione chiara, basata su dati e su un orizzonte temporale preciso.

Per questo motivo viene sempre più utilizzato da:
Supply chain

Grandi aziende che richiedono ai fornitori dati su emissioni e target climatici.

Sistema finanziario

Istituzioni finanziarie che valutano il rischio climatico per l’accesso al credito ESG.

Rendicontazione obbligatoria

Organizzazioni soggette a obblighi di reporting: CSRD, CDP, EU Taxonomy.

Piano di decarbonizzazione: cosa è richiesto alle aziende

Una strategia di decarbonizzazione aziendale si costruisce a partire dai dati sulle emissioni. Il primo passaggio è il calcolo delle emissioni secondo il GHG Protocol:
SCOPE 1
Sistema finanziario
Generate dalle attività aziendali: combustibili, flotte aziendali, impianti produttivi. Sotto il controllo diretto dell’azienda.

Gas naturale · Gasolio · Refrigeranti

SCOPE 2
Energia acquistata
Emissioni legate all’energia elettrica e termica acquistata dall’esterno. Riducibili attraverso energia rinnovabile e efficienza energetica.

Elettricità · Calore · Vapore

Quota più rilevante

SCOPE 3
Catena del valore

Per molte imprese, la quota più rilevante e più complessa da gestire. Include fornitori, logistica e utilizzo dei prodotti a valle.

Fornitori · Trasporti · Prodotti

Questo implica un cambio operativo: la strategia non riguarda solo impianti e consumi interni, ma anche fornitori, logistica e criteri di acquisto.

Come costruire una strategia di decarbonizzazione aziendale

Quando questi elementi sono collegati tra loro, la strategia diventa uno strumento utilizzabile anche nel dialogo con clienti, istituti finanziari e stakeholder.
Una strategia efficace collega tre elementi fondamentali.
01 — Baseline emissiva
Misurare con precisione

Costruita su dati affidabili e coerenti con il GHG Protocol, permette di avere una visione chiara delle emissioni e di individuare le aree più rilevanti su cui intervenire.

02 — Target SBTi
Definire obiettivi coerenti
Obiettivi di riduzione definiti in linea con gli scenari climatici e con le caratteristiche dell’azienda, che indicano la direzione e il livello di ambizione del percorso.
03 — Piano d'azione
Tradurre in interventi concreti

Un piano con azioni concrete che traduce gli obiettivi in interventi operativi su energia, processi e supply chain.

Il piano di decarbonizzazione definisce in modo strutturato:

Quanto ridurre

In termini di emissioni e perimetro
di intervento.

Entro quando

Con una traiettoria temporale chiara e monitorabile.

Attraverso quali interventi
Individuando le leve operative più rilevanti per l’azienda.
SCOPE 3

Scope 3: come gestire le emissioni della supply chain

Per molte aziende, le emissioni Scope 3 rappresentano la quota più rilevante dell’impronta carbonica, ma anche la più complessa da gestire.

Il punto critico riguarda i dati: le emissioni dei fornitori non sono sempre disponibili e questo può rallentare la definizione degli obiettivi.

L’approccio SBTi introduce una modalità operativa che consente di lavorare sulla supply chain in modo progressivo. Invece di partire da una misurazione completa delle emissioni dei fornitori, è possibile definire obiettivi basati sul coinvolgimento dei partner strategici.

Questo significa concentrarsi sui fornitori più rilevanti per spesa o impatto, avviando un percorso che li porti a definire a loro volta obiettivi climatici.

In questo modo, la gestione dello Scope 3 si collega direttamente ai processi di acquisto e alla relazione con la filiera, diventando parte delle scelte operative dell’azienda.

Perché adottare target SBTi

Perché sempre più aziende adottano target SBTi

Il contesto di mercato, normativo e finanziario sta rendendo la strategia climatica un elemento strutturale della gestione aziendale — non più una scelta, ma un requisito operativo.
Accesso al capitale
Banche, fondi e investitori valutano sempre più spesso la strategia climatica delle aziende. La presenza di target SBTi contribuisce a definire il profilo di rischio e può facilitare l’accesso a finanziamenti legati a indicatori ESG, come i sustainability-linked loans.
Richieste della filiera
Le aziende che hanno definito obiettivi climatici estendono queste richieste ai propri fornitori, in particolare sulle emissioni Scope 3. Questo porta sempre più imprese a strutturare dati e target per mantenere le relazioni commerciali e rispondere ai requisiti dei clienti.
Normativa e trasparenza
Le normative europee richiedono maggiore chiarezza su emissioni, rischi climatici e piani di transizione. I target SBTi rappresentano un riferimento utilizzato per costruire obiettivi coerenti e supportare la comunicazione verso stakeholder e mercato.

Chiarisci come impostare dati, obiettivi e piano di decarbonizzazione.

Il nostro metodo

Roadmap di decarbonizzazione: il nostro metodo in 5 fasi

Il metodo che adottiamo accompagna le aziende nella costruzione di una roadmap chiara, basata sulle caratteristiche del business e sulle richieste del mercato. Il percorso si sviluppa in fasi progressive, ciascuna con output utilizzabili per esigenze normative, finanziarie e di gestione della supply chain.

1
Costruzione della baseline emissiva
Raccolta e verifica dei dati per definire il perimetro delle emissioni.
2
Definizione dei target climatici
Costruzione degli obiettivi in linea con i criteri SBTi.
3
Individuazione delle leve di riduzione
Analisi degli interventi su energia, processi e supply chain.
4
Valutazione economica e priorità
Analisi costi-benefici e definizione delle azioni prioritarie.
5
Validazione e allineamento al mercato
Supporto alla validazione SBTi e gestione delle richieste di stakeholder.
1
1–2 MESI
Validazione della baseline emissiva
Analisi e verifica dei dati per costruire un inventario affidabile delle emissioni Scope 1, 2 e 3.
2
2–3 MESI
Definizione dei target di riduzione
Costruzione degli obiettivi climatici in linea con i criteri SBTi e con il contesto aziendale.
3
1–2 MESI
Identificazione delle leve di decarbonizzazione
Individuazione degli interventi su energia, processi e supply chain con maggiore impatto.
4
2–3 MESI
Valutazione economica e priorità di intervento
Analisi costi–benefici delle azioni e definizione delle priorità operative.
5
1 MESE
Validazione SBTi e allineamento al mercato
Supporto alla validazione dei target e gestione delle richieste di clienti, investitori e stakeholder.
Durata totale indicativa

7–11 mesi

Percorsi di fferenziati

Percorsi di decarbonizzazione aziendale: come cambia l'approccio tra PMI e grandi imprese

Le aziende costruiscono strategie di decarbonizzazione con livelli di complessità diversi, in base a dimensione, intensità emissiva e struttura della supply chain. Il metodo si adatta a queste variabili, definendo un percorso proporzionato al contesto operativo e alle richieste del mercato.

SONO UNA PMI

Percorso PMI: avvio della strategia di decarbonizzazione

Pensato per aziende con una struttura operativa più snella, che devono organizzare i dati sulle emissioni e rispondere alle richieste di clienti e stakeholder. Il lavoro si concentra sulla costruzione di una base dati affidabile e sulla definizione dei primi obiettivi di riduzione.

Prevede: 

Percorso completo

sono una Grande impresa

Percorso corporate: gestione completa delle emissioni e della supply chain

Pensato per organizzazioni con una supply chain articolata e una maggiore esposizione alle richieste di mercato e del sistema finanziario Il percorso coinvolge più funzioni aziendali e richiede un livello di analisi più approfondito. 

Include: 

Vuoi capire quale percorso è più adatto alla tua azienda?

Contesto europeo

Normativa SBTi e contesto europeo

Le strategie di decarbonizzazione aziendale si inseriscono in un contesto europeo che richiede alle imprese di gestire e comunicare in modo strutturato emissioni e piani di transizione climatica. Una strategia di decarbonizzazione consente di collegare questi elementi e costruire un percorso chiaro, utilizzabile sia per la rendicontazione sia nel dialogo con stakeholder e partner.

CSRD

Normativa europea e trasparenza

Direttive come la CSRD introducono richieste su dati, rischi e obiettivi, mentre clienti, mercato e istituti finanziari utilizzano queste informazioni per valutare le aziende.

CDP

CDP supply chain program

Il Carbon Disclosure Project raccoglie dai fornitori informazioni su emissioni, target climatici e strategie di riduzione, collegando la supply chain ai criteri di acquisto e al coinvolgimento dei fornitori.

SBTi

Standard di riferimento climatico
La Science Based Targets initiative rappresenta uno standard di riferimento per definire target di riduzione coerenti con gli scenari climatici, basati su emissioni Scope 1, 2 e 3.

ESG FINANCE

Finanziamenti ESG e accesso al capitale
Le banche richiedono dati su emissioni, obiettivi di riduzione e piano di decarbonizzazione. I target SBTi descrivono in modo strutturato la traiettoria climatica e facilitano il dialogo con gli istituti finanziari.

Vuoi comprendere come evolvono gli obblighi europei?

domande frequenti

FAQ sulla strategia di decarbonizzazione aziendale e SBTi

Come coinvolgere i fornitori nello Scope 3?

Il coinvolgimento parte dall’analisi della spesa e dall’identificazione dei fornitori più rilevanti. Le aziende introducono richieste progressive su emissioni e target climatici, integrando criteri ESG nei processi di acquisto e costruendo nel tempo una supply chain allineata agli obiettivi di decarbonizzazione.

Servono dati su consumi energetici, combustibili ed energia acquistata per Scope 1 e 2. Per lo Scope 3 sono necessarie informazioni su fornitori, trasporti, acquisti e utilizzo dei prodotti. Il livello di dettaglio incide sulla precisione dell’analisi.
Gli istituti finanziari richiedono dati sulle emissioni Scope 1, 2 e 3, obiettivi di riduzione, un piano di decarbonizzazione e la capacità di monitorare i risultati attraverso indicatori chiari.
I target SBTi descrivono in modo strutturato la traiettoria climatica dell’azienda e facilitano il dialogo con le banche. Questo consente di accedere più facilmente a strumenti come i sustainability.

Non sono obbligatori per legge, ma sono sempre più richiesti da clienti, istituti finanziari e partner di filiera, diventando un riferimento nelle valutazioni ESG.

Il mancato raggiungimento può incidere sulla credibilità del percorso e sulle valutazioni di stakeholder e finanziatori. Una gestione strutturata consente di monitorare gli scostamenti e aggiornare il piano.

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